Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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martedì 13 ottobre 2015

Recensione: "Fangirl" di R. Rowell


.Fangirl.
di Rainbow Rowell

Titolo: Fangirl (lingua: inglese)
Autore: Rainbow Rowell
Editore: St. Martin's Griffin (CE americana)
Prezzo di copertina (rigida): $ 18,99 (prezzo edizione americana)
Voto:indifferente


[TRADOTTA DA ME]
Cath e Wren sono gemelle identiche, e fino ad ora hanno sempre fatto tutto insieme. Ora che stanno andando all'università, Wren ha deciso che non vuole più essere soltanto la metà di una coppia. Vuole ballare, incontrare ragazzi, fare festa e lasciarsi andare.
Per Cath non è così facile. Lei è terribilmente timida e si immerge sempre nelle fanfiction che scrive, dove sa esattamente cosa dire e può scrivere di quel romanticismo che è così lontano da quello che ha sperimentato nella sua vita reale. Senza Wren, Cath è completamente abbandonata a se stessa e a disagio. Si ritrova con una compagna di stanza sicura di sé che ha un ragazzo invadente, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction non siano vere opere, un affascinante compagno di classe che vuole solo parlare di scrittura... e lei non riesce a smettere di preoccuparsi di suo padre, che è amorevole e fragile e non è mai stato realmente da solo.
Ora Cath ha deciso che è pronta per aprire il suo cuore a nuove persone e a nuove esperienze, e realizza che c'è molto di più da imparare sull'amore di quello che credeva possibile.



Prosegue la mia lettura di romanzi "leggeri" in inglese, per esercitarmi! Stavolta ho optato per un romanzo di cui ho letto sempre e solo pareri positivi, per non dire entusiasti, e da cui sono rimasta ben delusa, come forse si può notare dalla valutazione in stelline.
Certo, mi rendo conto che si tratta di un romanzo per adolescenti, ma ricordate la collana Mondadori Le Ragazzine? Ebbene, la qualità di quelle storie è di certo superiore a quella di Fangirl! Nei libri di questa collana, le storie hanno una trama solida, lo stile degli autori è più che discreto, e i personaggi sono ben caratterizzati.

Niente di tutto questo ho trovato nel libro della Rowell. Non voglio giudicare lo stile dell'autrice, perché non ho letto il romanzo in italiano e con l'inglese non sono ancora espertissima, ma persino io mi sono accorta che è semplicissimo. Forse troppo. Non c'è un minimo di ricercatezza. Questo per me è stato un vantaggio, per via della lingua, ma di certo non vedo come possa esserlo in generale.

Ho detestato i nomi. Da una persona che si chiama Rainbow (o che si fa chiamare così, non so se è il suo nome vero) non potevo di certo aspettarmi del realismo. O no? Cather, Wren (per una donna!), Levi, Reagan, la professoressa Piper. Tutti nomi assurdi o che etichetterei "da Young Adult". Bah. Come se io adesso mi mettessi a scrivere un romanzo ambientato in Italia dove i protagonisti si chiamano Andrea (ma è una donna), Rebecca, Aurora e Ginevra. Poco realistico, non trovate?

Parliamo adesso dei personaggi, perfettamente... stereotipati.
Cath l'ho trovata di un'antipatia unica. Non so di preciso cosa mi abbia infastidita di lei, ma non sono riuscita a sopportarla durante tutta la lettura. L'unica cosa che ho trovato accettabile è stata la sua reazione nei confronti di tutta la faccenda della madre.
Wren e Reagan sono talmente scontate da essere quasi irritanti. La professoressa è irritante e basta.
Ed ora lui, personaggio amatissimo (stando alle recensioni che ho letto), il ragazzo ideale, il principe azzurro, colui che tutte sognano... Levi, profondo come una pozzanghera secca. Sapete cosa posso dirvi di lui? Che è un ragazzo premuroso e che sorride sempre. E basta. Davvero. A parte queste due cose, della sua personalità non si sa nulla. La caratterizzazione peggiore di tutto il romanzo.

Passiamo ora a quello che doveva essere il tema centrale del libro, quello che mi incuriosiva di più. Cath è una scrittrice di fanfiction, la sua vita ruota attorno ad una serie di libri, su cui scrive storie lette da migliaia di persone. E' quasi una celebrità. 
Mi interessava molto questa sua caratteristica, perché anche io sono una fangirl e anche io scrivo fanfiction, ma naturalmente la Rowell, per me, ha sbagliato anche qui.
Comincio parlando degli spezzoni di fanfiction che ci ritroviamo a leggere ogni tanto. Brutti ed inutili. Mi hanno infastidita, non avevano senso per me. Le avventure di Simon e Buz avrebbero potuto essere sfruttate veramente bene all'interno del romanzo, l'idea era bellissima, ma l'autrice l'ha sprecata. Per non parlare del fatto che le avventure di Simon Snow mi hanno dato sin dal primo momento l'idea di una scopiazzatura di Harry Potter. Originalità zero anche qui.

Cosa dire dello status di fangirl di Cath, e del suo attaccamento alla propria fanfiction? Anche questo avrebbe dovuto far parte del tema centrale del romanzo, eppure io non l'ho affatto percepito. So che c'è tale attaccamento, perché Cath lo dice palesemente. Ci sono proprio frasi tipo "eppure Wren dovrebbe sapere quanto è importante per me", quindi noi con questa frase sappiamo che la fanfiction è importante per Cath, ma non avremmo potuto capirlo in altro modo. Senza queste frasi dirette, non me ne sarei proprio accorta. Non è così che si scrive un libro. Che fine ha fatto il caro vecchio Show, don't tell

In conclusione: una bella idea, sfruttata malissimo. Bocciato. Ma non lo definirei brutto. Tutto sommato è stato leggibile ed è servito al suo scopo: farmi esercitare con l'inglese.









10 commenti:

  1. A me il libro è piaciuto molto e lo sai, quindi non posso mettermi a discutere lol
    Concordo sotto alcuni aspetti, come la profondità di Levi e sul fatto che gli spezzoni messi così a caso non mi sono piaciuti. Mentre per il resto sono in disaccordo, soprattutto è ovvia la citazione di Harry Potter e il mondo di fan fiction che ci girano intorno. Quindi non è una scopiazzatura ma un vero riferimento, soprattutto alla Drarry ❤️

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    1. Ah un'altra cosa che mi era venuta in mente, ma nell'esempio che fai i nomi femminili citati sono comuni, io stessa conosco ragazze che portano quel nome ^_^ xD o forse non ho capito lol

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    2. Anche volendolo considerare un "riferimento" a me non è piaciuto. Cioè avrei preferito si inventasse una cosa sua personale xD ma capisco che per via della Drarry tu sei di parte :P
      Anche io conosco ragazze che hanno quei nomi italiani, ma non sono tutte amiche tra di loro! xD In un gruppo ristretto di persone è impossibile che abbiano tutti nomi per niente comuni, intendevo questo u.u

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  2. Se posso darti un consiglio su libri semplici ma veramente molto, molto carini da leggere in inglese ti direi di provare la serie di Alexander McCall Smith "The N.1 Ladies' Detective Agency". Sono dei gialli moooolto all'acqua di rose (nulla di truculento, assolutamente, e spesso le indagini non riguardano nemmeno omicidi) ma meravigliosi per quanto riguarda personaggi e ambientazione. Sono scritti in un inglese estremamente accessibile e io li trovo bellissimi!!

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    1. Certo che puoi *_* conosco già questa serie, anche se non ho letto nulla! Sicuramente ci farò un pensierino allora! Grazie mille <3 <3

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  3. Mi è passata la voglia di leggerlo >_<
    Della Rainbow ho letto soltanto un libro (molto acclamato), ma a me non ha fatto impazzire per nulla ._.

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    1. Io avevo anche iniziato "Eleonor&Park" e l'ho mollato subito perchè mi stava annoiando xD

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  4. Mi dispiace proprio che non ti sia piaciuto :( A me Cath è piaciuta come caratterizzazione, sarà che in alcuni suoi comportamenti mi sono ritrovata... ti dirò anche a me gli spezzoni di Simon e Buz un pò hanno dato fastidio, e infatti li ho letti solo alla fine a parte, e li trovo un omaggio a HP davvero carino :P

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    1. Diciamo che avrei preferito una storia un minimo più profonda xD Comunque è proprio la scrittrice che non mi piace, perchè ho anche abbandonato subito "Eleonor&Park" perchè era noioso xD

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