Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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sabato 10 gennaio 2015

Recensione "Legend" di Marie Lu



.Legend.
di Marie Lu 


Ringrazio la casa editrice Piemme per averci inviato questo libro :D

Titolo: Legend
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme 
Prezzo di copertina (rigida): 16,50 €
Voto:bello

Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. A quindici anni, June è già una promessa della Repubblica. Nata in una famiglia ricca e prestigiosa, oltre a una bella casa, un mucchio di soldi e la possibilità di frequentare le scuole migliori, possiede anche un vero talento nel cacciarsi nei guai e senza l'intervento di Metias, il fratello maggiore, probabilmente qualcuna delle sue bravate all'accademia militare sarebbe già finita male. Dalla morte dei genitori, Metias è l'unico su cui può contare, almeno fino al giorno in cui viene ucciso in circostanze misteriose. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma nato e cresciuto nei bassifondi della Repubblica. Ed è anche il criminale più ricercato del paese. Da quel giorno, June ha un unico desiderio: vendicare Metias. Ma per lei e Day il destino ha altri piani.

Inizio questa recensione con una premessa, ovvero che questo libro è capitato tra le mie mani in un periodo in cui ero in pieno delirio pre-esonero e leggevo quindi solo sporadicamente, motivo per cui alla fine ho avuto qualche difficoltà nel buttare giù le mie opinioni sul lavoro della Lu.

Una delle prime cose  che mi ha colpito è stata la scelta grafica di contrassegnare i due diversi punti di vista del romanzo utilizzando due caratteri diversi. Abbiamo quindi un carattere più piccolo e spigoloso per Day ed uno leggermente più grande e tondeggiante per June  (lo so che hanno un nome ma io so a mala pena distinguere tra arial e times quindi non chiedetemi di essere più specifica sul tipo di carattere utilizzato xD). Questa scelta mi ha colpito e spiazzato all’inizio e, anche se con il proseguire della lettura ho iniziato a non farci neanche più caso, merita comunque punti per l’originalità. Dal punto di vista stilistico, invece, è come se lo stesso stile dell’autrice si evolvesse con il proseguire del romanzo tanto che alcuni elementi di disturbo che ho riscontrato nei primi capitoli, come un uso improprio delle parentesi che l’autrice a volte  usa per contenere delle informazioni che avrebbe benissimo potuto articolare meglio e mettere al di fuori di esse, sono via via scomparsi.  

La mia faccia quando venivano menzionate le Colonie 
Per quanto riguarda la trama e il suo svolgimento sinceramente il romanzo non spicca certo per originalità e, soprattutto per chi si è trovato a leggere già altri romanzi distopici, alcune situazioni possono non suscitare la sorpresa che l’autrice sperava- personalmente ormai sono così abituata ai vari futuri post apocalittici che trovo le descrizioni delle rigide regole e le varie crudeltà perpetrate dal governo di turno quasi normali, ma devo riconoscere all’autrice di essere comunque riuscita a calarsi bene nel genere, soprattutto in alcune scene in cui risaltava maggiormente la freddezza e la crudeltà della dittatura militare rappresentata dalla Repubblica. Ha poi il pregio di aver creato un personaggio secondario come Thomas che incarna un perfetto sociopatico, per quanto deviato e clinicamente malato era un piacere leggerlo. Il romanzo risente secondo me dell’essere il primo di una trilogia perché alcuni argomenti, che se sviluppati meglio potevano condurre a risvolti molto interessanti come la guerra tra le Colonie e la Repubblica, vengono solo accennati. Credo che l’autrice abbia deciso di buttare solo le basi di una storia più grande e ricca che spero vivamente approfondisca meglio nei seguiti, anche perché devo essere sincera era nei momenti in cui si accennava a queste fantomatiche Colonie e ai suoi ribelli che la mia attenzione si ridestava . I momenti d’azione sono però ben costruiti e la lettura in quei momenti scorre rapida e avvincente.


Love Love Love 



E arriviamo ora al momento che in ogni YA che si rispetti non può mancare, la storia d’amore tra i protagonisti. A costo di discostarmi dall’opinione generale, ciò che mi ha colpito di più non è la storia d’amore alla Romeo e Giulietta accennata tra June e Day,  ma l’amore fraterno che si respira per tutta la durata del romanzo. I rapporti che mi hanno colpito di più, sono quelli tra June-Metias e Day-John-Eden. L’amore che lega queste due coppie di fratelli, entrambe colpite a loro modo dalla tragedia, è quello che mi ha commosso di più del libro. Ho amato i sentimenti che riuscivano a trasmettermi, la profonda e totale disperazione di June che, alla morte di colui che rappresentava la sua unica famiglia, è investita da un dolore cieco che la spinge a dare la caccia a chi reputa erroneamente esserne la causa. Traspare bene anche l’oppressione e il senso di responsabilità che prova Day nei confronti della sua famiglia, su cui veglia a distanza con il solo aiuto del fratello maggiore John. 

SPOILER SPOILER SPOILER Sto per parlare di uno dei momenti finali del libro quindi non leggete se non volete rovinarvi la sorpresa

Tocco di classe è la chiusura ciclica del romanzo che si apre con la morte di un fratello e si chiude con il sacrificio di un altro (non so se è un effetto voluto o sono solo io che mi faccio le pippe mentali ma questo dettaglio mi è piaciuto moltissimo).

FINE SPOILER se siete arrivati fino a qui medaglia al coraggio per aver resistito così a lungo nella lettura dei miei sproloqui  xD
  
Nota dolente, su cui però ormai ho deciso di sorvolare visto che la riscontro in ogni libro è la concezione distorta delle età dei protagonisti. Sarà un problema mio ma trovo davvero molto poco credibile, anche per un distopico, che i protagonisti abbiano solo 15 anni. Le loro azioni, comportamenti, il peso che si trovano a ricoprire nella società, sono davvero esagerati per dei ragazzini di quell’età, distopia o non distopia. A riguardo ho adottato quello che amo definire il “metodo Percy Jackson” ispirato al primo romanzo per cui ho deciso di adottarlo: ignoro bellamente i riferimenti all’età che mi danno gli autori e colloco i personaggi nella fascia d’età che reputo si abbini meglio ai loro modi di agire u.u.
Per concludere “Legend” ha sicuramente alcuni difetti, che spero l’autrice riesca a correggere con il proseguire della trilogia,  ma credo che si tratti essenzialmente di una lettura piacevole e scorrevole.


Dietro le quinte 

Gaia (leggendo la frase sul retro del libro) “ Aahh è per questo che si chiama Day! Senti qua: <<Non ti ho mai chiesto del tuo soprannome. Perché "Day"?»
«Ogni giorno significa altre ventiquattro ore.
Ogni giorno è tutto di nuovo possibile.
Si vive alla giornata, si muore in un momento, ogni cosa va presa un giorno alla volta» mi risponde.
Sassy “…”
Gaia “…”
Sassy “ Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia…"


Questa piccola ed ennesima dimostrazione della nostra deficienza vi spiega come è iniziato il mio approccio a questo romanzo, solo a fine lettura mi sono accorta che questo è anche un grande spoiler visto che si tratta praticamente delle battute conclusive del romanzo -_-


Voi avevate già letto Legend? Pensate di farlo? Come al solito sono felice di sapere la vostra opinione :D

8 commenti:

  1. Ciao!concordo pienamente sul discorso età...anche io faccio un po' come te,lascio fare alla mia immaginazione !a mee il libro è piaciuto molto anche se l'ambientazione e' già stata vista. Lo stile dell autrice mi piace parecchio

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    1. Ciao Menta! anche a me lo stile dell'autrice è piaciuto molto,sopratutto nel descrivere le emozioni di June per la perdita del fratello :D

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  2. Ciao, Sassy! Ho letto e apprezzato Legend. Sono d'accordo con te: l'impianto ha ben poco di originale ma, avendo letto Prodigy, so che si arricchisce molto e rimane una lettura piacevole, merito soprattutto dello stile della Lu. In effetti è stato quello a tenermi incollata alle pagine.
    L'età di June e Day... Sul momento io mi sono detta: sono due geni, sono stati addestrati e Day ha vissuto per molto tempo in strada. Per me è stato sufficiente per sorvolare, ecco.
    In ogni caso ti consiglio il seguito che sviluppa personaggi come Thomas e Methias.
    Bella recensione! ^^

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    1. Ciao Amaranth! Penso che appena ne avrò l'occasione leggerò Prodigy, sopratutto se mi dici che sviluppa personaggi come Methias e Thomas che ho adorato leggere!!

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  3. Ciao Sassy, bella recensione! Mi hai incuriosito un pò di più su questa trilogia, che non avevo intenzione di leggere fino a poco tempo fa, ma che ultimamente sto rivalutando e che alla fine ho inserito in wish. ^^

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    1. Ciao Rosa, e grazie =) Anche io ho aspettato un bel pò per leggere Legend, ma devo dire che non me ne sono pentita. Appena lo leggi fammi sapere la tua opinione :D

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  4. Ciao! Sono una nuova follower :3 Complimenti per la recensione!
    Legend mi è piaciuto un sacco! Anche io ho notato che oltre all'amore fra i due protagonisti, è presente quello fra fratelli, ed è una cosa che non si ritrova spessissimo :)
    Ho letto anche Prodigy e l'ho trovata una lettura davvero piacevole!

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    1. Ciao Pamy, e benvenuta =) Ora mi state incuriosendo, devo proprio procurarmi Prodigy xD

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