Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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martedì 5 aprile 2016

Recensione: "Al di là del nero" di H. Mantel


.Al di là del nero.
di Hilary Mantel


Grazie mille alla Fazi Editore per avermi inviato una copia di questo romanzo ^_^

Titolo: Al di là del nero
Autore: Hilary Mantel
Editore: Fazi
Prezzo di copertina (flessibile): € 19,00
Voto      bello


Nella grigia periferia inglese, dove il cibo è insapore e la vita è offuscata dalla nebbia del disincanto, la corpulenta Alison si guadagna da vivere come medium, interpellando i morti durante affollate sedute. La sua assistente è Colette, donna scheletrica dal cuore di pietra, cinica quasi quanto lei e reduce dalla rottura con l'inetto marito. A completare il quadro c'è Morris, fantasma volgare, lascivo e dispettoso, sempre tra i piedi. In un bizzarro viaggio on the road lungo le desolate tangenziali del Sudest, i tre si spostano di spettacolo in spettacolo, di motel in motel, dando vita a una serie di performance architettate ad hoc per soddisfare i clienti. Alison sa bene come coniugare le sue doti di deduzione psicologica con la credulità del pubblico, eppure non è una ciarlatana: sa leggere davvero nella mente delle persone ed è davvero in contatto con il mondo degli spiriti, il luogo "al di là del nero". Lei stessa è perseguitata di suoi demoni: inquietanti figure maschili, spauracchi di un passato di cui porta ancora le cicatrici che s'impadroniscono della sua casa, del suo corpo e della sua anima, e più cerca di liberarsene più loro acquistano forza e cattiveria. La penna di Hilary Mantel confeziona un romanzo che scorre lungo quella linea sottile tra paradiso e inferno, veglia e sonno, vita e morte.


Una bella lettura, sebbene non mi abbia entusiasmata particolarmente. Forse mi aspettavo una storia diversa. 
Colette, una donna piena di problemi personali, inizia a lavorare come assistente per Alison, una medium. A differenza di molte medium in circolazione, però, Alison ha davvero il dono di comunicare con il mondo degli spiriti. Non è una truffatrice, ma una vera medium.


Non ha senso chiedermi se sceglierei di essere quella che sono, perché non ho avuto scelta. Non conosco altro, non sono mai stata diversa.

La storia si concentra molto sui drammi vissuti dalle due donne, sul passato, e sul lavoro attuale di Alison. La parte mistica, se così vogliamo definirla, è sempre presente ma non approfondita come avrei preferito.
L'inizio è stata la parte che ho apprezzato di più, bella e interessante. A metà romanzo, la narrazione si fa più lenta e leggermente noiosa, per poi recuperare un po' di spessore verso la fine. Questo fatto, e la linea temporale a tratti confusa, sono state le ragioni per le quali non ho dato una valutazione più alta.
Oltre Colette e Alison, incontriamo Gavin, ex marito di Colette, Mandy e alcune altre colleghe medium di Alison, e soprattutto Morris, lo spirito guida di Alison, un demone, come spesso viene definito da Alison stessa. Tutti personaggi con un potenziale altissimo, purtroppo trascurati in favore delle due donne.
Ho amato molto l'inizio perché è un'immersione continua in quello che è il passato delle due protagoniste. I problemi con l'ex marito di Colette, gli abusi subiti durante l'infanzia da Alison. Argomenti forti che la scrittrice ha saputo raccontare egregiamente.
Infatti, nonostante il mio giudizio complessivo, lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto. Non ci sono descrizioni pesanti, lo stile è semplice e lineare con quel pizzico di ricercatezza che adoro. Non avevo mai letto nulla di Hilary Mantel, ma ho deciso di recuperare anche gli altri romanzi. Vi lascio a questo link quelli pubblicati dalla Fazi Editore.
Ve lo consiglio se avete voglia di una storia fuori dal comune, che affronta un argomento di questi tempi banale in maniera diversa da tutti gli altri :)


Se poteva farne a meno, non pronunciava mai la parola "morte". E anche se i clienti avevano bisogno di essere spaventati, anche se lo meritavano, quando era con loro non si sarebbe mai lasciata sfuggire un accenno o un ammiccamento sulla vera natura dello spazio al di là del nero.






2 commenti:

  1. Complimenti per la recensione! :)
    Credo che per il momento aspetterò a leggerlo perché il fatto che non ti abbia conquistato è , almeno per il momento, un buon deterrente. L'ho visto praticamente ovunque da quando è uscito ma ammetto che non mi ispirava tantissimo, quindi volevo leggere prima qualche recensione per capire se la mia sfiducia era o meno immotivata :) Non dico che non lo leggerò mai, ma che al momento non farò i salti mortali per procurarmelo :)

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    1. Grazie :) mi dispiace che non ti convinca, perché in fondo in fin dei conti a me è piaciuto ^_^

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