Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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lunedì 19 febbraio 2018

Recensione: "Tredici" di Jay Asher



.Tredici.
di Jay Asher

indifferente

Titolo: Tredici
Titolo originale: Thirteen reasons why
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Pagine: 229
Traduzione: L. Borgotallo  e  M. C. Dallavalle
Prezzo di copertina (flessibile): 13,50 €
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Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l'ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l'hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare...


Sapevo che non avrei dovuto leggerlo, disse Gaia, perfettamente consapevole che se legge qualche pagina a caso di un romanzo e quelle pagine le provocano una smorfia, dovrebbe posare il libro e non iniziarlo. Eppure eccoci qui.

Ho visto e adorato la serie TV di Netflix tratta da questo romanzo [ve ne parlo a questo link], però leggendo alcune pagine del libro mi ero resa conto che probabilmente non mi sarebbe piaciuto. Ovviamente, la curiosità ha avuto la meglio.

Sostanzialmente, nel romanzo manca tutto ciò che invece mi è piaciuto della serie televisiva. Pochissimi dettagli e troppa superficialità in tutto, una scrittura talmente semplice che mi viene da definire "scolastica" anche se so che non è il termine adatto, però davvero non direi mai che è l'opera di un autore best seller se non lo sapessi, direi piuttosto che è la storiella di un autore di fanfiction nella media. Secondo me l'idea è originale, ma sviluppata malissimo, purtroppo.



La storia è totalmente priva di spessore e non è riuscita a suscitarmi emozioni, nonostante gli argomenti trattati siano molto forti: suicidio, stupro, senso di colpa, perdita.
Zero approfondimento psicologico, soltanto osservazioni poco mature e fuori luogo da parte del protagonista (e voce narrante). Non credo che si possa scrivere un libro del genere senza un minimo di approfondimento psicologico dei protagonisti, perché trattando tutto con molta superficialità anche il messaggio dietro una storia del genere perde d'impatto. Un libro su questi argomenti, soprattutto se rivolto ad un pubblico giovane, dovrebbe fare di meglio.

In tutta onestà non me la sento proprio di consigliarvelo. Guardate la serie TV, piuttosto :P




8 commenti:

  1. Per una volta siamo d'accordo ahahah
    però dai, ammetto che la lettura è abbastanza "godibile" per quanto lo possa essere un libro del genere XD

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    1. Effettivamente mi sono imbattuta in roba peggiore ahahah

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  2. Io l'ho letto tanti anni fa, quando ancora non era così conosciuto, e ricordo anch'io che non mi aveva colpito per niente. È davvero triste che un libro sia così vuoto, quando tratta temi così importanti.
    La serie invece non l'ho ancora vista, dovrò rimediare.

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    1. Verissimo, mi ha messo molta tristezza! :/
      La serie l'ho trovata molto diversa e più profonda, sicuramente ti piacerà di più!

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  3. Cominciavo a pensare di essere l'unico a non averlo apprezzato visto che ormai l'osannano tutti XD Una piattezza unica, solo un susseguirsi di eventi ed è un peccato perché aveva ottime potenzialità.
    L'unica nota positiva è che emerge di più la depressione di Hannah, secondo me passata un pò in sordina nella serie.

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    1. Sono d'accordo, nella serie la depressione di Hannah non è stata valorizzata al massimo, però anche nel libro, essendo circondata da tanta superficialità, alla fine ha ben poco significato :(

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  4. Mi spiace che non ti sia piaciuto! La serie non sono ancora riuscita ad iniziarla (e sinceramente non so se lo farò mai... alterno periodi in cui mi ispira a periodi in cui non mi interessa per nulla) ma il libro l'ho letto. C'è però da dire che il libro l'ho letto una vita fa perché l'avevo trovato per caso in biblioteca e mi incuriosiva, ma non ho praticamente nessun ricordo. La storia di base non mi aveva fatto impazzire, ma la lettura di per sé non era stata brutta... direi neanche memorabile, visto che questi sono gli unici ricordi che ho!

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    1. La serie è molto ben fatta e ben lontana dal romanzo, infatti davvero mi sento di consigliare soltanto quella. Dalle una possibilità! :D

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