Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

martedì 18 giugno 2019

Recensione: "Hunger Games" saga, di S. Collins



.Hunger Games Saga.
di Suzanne Collins



 
perfetto

Titolo: Hunger Games #1, La ragazza di fuoco #2, Il canto della rivolta #3
Titolo originale: The Hunger Games #1, Catching fire #2, Mockingjay #3
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 370, 376, 421
Traduzione: S. Brogli, F. Paracchini
Prezzo di copertina (flessibile): 12,50 € (l'uno)
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[del primo libro] Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.



Proprio in questi giorni è stato annunciato per il 2020 un prequel di questa saga [info]. Di solito non sono molto favorevole all'uscita ad oltranza di libri di una stessa serie se detta serie è conclusa, ma in questo caso sono curiosa e fiduciosa, soprattutto perché si tratta di un prequel ambientato 64 anni prima di Hunger Games, quindi incontreremo nuovi personaggi in un contesto che già conosciamo ma che al tempo stesso sarà molto diverso.

Alla luce di questa notizia, ho deciso di parlavi qui sul blog della trilogia, visto che non lo avevo mai fatto con una recensione vera e propria.



Innanzitutto, come potete intuire dalla fotografia, ho letto il primo libro in una delle sue primissime edizioni italiane (se non addirittura la prima in assoluto). Me ne sono innamorata subito, ancora oggi è uno dei libri più coinvolgenti che io abbia mai letto.
Nonostante io non preferisca le storie narrate in prima persona al presente, sono riuscita ad apprezzare lo stile della Collins e ho sempre letto e riletto questi volumi in pochissimi giorni.


"Io non voglio che mi cambino. Che mi trasformino in quello che non sono. Non voglio essere solo un'altra pedina del loro gioco. Vorrei solo trovare un modo per dimostrargli che non sono una loro proprietà. Se proprio devo morire, voglio rimanere me stesso." -Peeta

Katniss è una protagonista che ho amato e sentito molto vicina sin dalle prime pagine. È un buon esempio per la sorellina, ma non è perfetta, e come tutti commette degli errori che poi affronta come meglio può (sia prima dei suoi giochi che dopo).
In generale trovo che tutti i personaggi siano ottimamente caratterizzati e i legami tra loro ben analizzati.


La mia spilla!

Questa serie non ha un lieto fine. I protagonisti, i personaggi che ami, ne escono distrutti. 
Si affrontano tanti argomenti e, anche se molti associano a questa saga soprattutto il famoso triangolo amoroso Katniss/Peeta/Gale, io ho sempre trovato le storie d'amore di Katniss marginali ma utili e perfettamente incorporate alla trama.
Insomma, per me Hunger Games non è assolutamente una storia d'amore ma una storia di coraggio, sofferenza, umanità e forza di volontà.

Vi consiglio anche i film, molto belli e anche molto fedeli alla storia del libro :)


Qualche volta, quando le cose vanno particolarmente male, la mia mente mi regala un sogno felice. Un'uscita nei boschi con mio padre. Un'ora di sole e una torta con Prim.

Serie molto bella e consigliata!



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