Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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venerdì 16 febbraio 2018

Un frammento di... Lo scaffale infinito - #23

[Questa Rubrica nasce prendendo ispirazione da quella di Giusy su Divoratori di Libri. Ogni tanto vi proporrò una citazione da uno dei libri che ho letto, che mi ha colpita particolarmente :)]



Ehilà! :)
Per voi un altro frammento da una delle mie letture: un libro che parla di collezionisti di libri... poteva mancare un accenno a William Shakespeare?



Un frammento di... "Lo scaffale infinito" di Andrea Kerbaker



Seicento... Tempi di popolazioni occidentali sostanzialmente scarse, debellate da guerre, epidemie, catastrofi; eppure di folle che si muovono in massa, da un posto all'altro, riportate da tutte le cronache contemporanee. [...] In Inghilterra, per esempio, le moltitudini si muovono spesso verso i teatri, a vedere l'idolo di quei tempi, William Shakespeare.
Sono passati quattro secoli, e folle simili si radunano ancora nei teatri, in Gran Bretagna e altrove: nessuna di quelle opere ha perso attualità. Cosa sapremmo infatti del mondo noi, uomini del terzo millennio, senza l'immensa chiave interpretativa di Shakespeare? Senza Amleto o Macbeth, con le loro corti piene di lestofanti e galantuomini, nella lotta incessante tra bene e male? O senza Titania, Oberon, Ariel: come potremmo vivere in un mondo privato della loro grazia? Riusciremmo a capire quello che ci circonda senza la cattiveria di Riccardo III o l'infinito abbandono di Lear? E l'amore? Potremmo mai comprendere appieno quell'inspiegabile moto dell'anima se non ci fossero Romeo e Giulietta?

Illustrazione di Ash School

Se volete saperne di più sul libro, potete leggere la mia recensione a questo link :)




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