Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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lunedì 15 gennaio 2018

Edizioni Sur 2018 - romanzi in anteprima

Ciao, lettori!
Alla fiera Più Libri Più Liberi 2017, di cui vi ho già parlato in questo post, allo stand Sur distribuivano un libretto con estratti e informazioni su 8 libri di prossima uscita.
Ho letto tutto il materiale (le trame e le prime pagine di ogni libro) e vorrei lasciarvi le mie prime impressioni su ognuno di essi!
Purtroppo sono riuscita a trovare informazioni nel loro catalogo solo sui primi sei libri presentati, però vi parlerò il più possibile anche degli altri due.


Proseguite la lettura per sapere cosa ne penso delle prime pagine di questi libri :)



1971. L'anno d'oro del rock di David Hepwort
Trama: Il 1970, con lo scioglimento ufficiale dei Beatles, segna la conclusione simbolica degli anni Sessanta. Archiviata traumaticamente un’era musicale, se ne apre una interamente nuova, in un misto di aspettative e delusioni, paure e slanci creativi. Il 1971, il primo anno del nuovo e all’apparenza fragile decennio, si dimostrerà alla fine tra i più fertili e innovativi di tutta la storia del rock, lasciando un’eredità che a distanza di quasi mezzo secolo continua a essere fortemente sentita nel panorama musicale contemporaneo.
Seguendo un filo cronologico, ma arricchendo la narrazione con libere associazioni, approfondimenti o semplici curiosità, il critico inglese David Hepworth racconta eventi noti e meno noti di un anno irripetibile. La prima visita di David Bowie negli Stati Uniti, da cui scaturirà l’idea del personaggio di Ziggy Stardust. Le leggendarie sedute di registrazione agli studi A&M di Hollywood, dove negli stessi giorni vengono incisi Tapestry di Carole King e Blue di Joni Mitchell, i due capolavori del cantautorato femminile del decennio. La nascita della prima catena di negozi di dischi su scala mondiale, la Tower Records, e quella del primo programma televisivo dedicato alla black music, Soul Train. E poi il matrimonio di Mick Jagger, l’infortunio di Frank Zappa, la morte di Jim Morrison…
Tra songwriter romantici e rockstar in fuga dal fisco, produttori avventurosi e discografici spregiudicati, ideatori di trasmissioni radiofoniche e inventori di strumenti elettronici, 1971 compone, con rigore e un tocco di nostalgia, una cronistoria inedita dell’«anno d’oro del rock».
Data di uscita: gennaio 2018
Le mie prime impressioni: come si intuisce perfettamente dalla "trama", non si tratta di un romanzo. Questo è un libro per grandi appassionati di musica, soprattutto rock, che vogliono approfondire cosa accadde nei dodici mesi del 1971, un grande anno per questo genere musicale. I fatti sono raccontati in modo interessante e personale, e anche se io non sono un'appassionata a questi livelli, non ho trovato noiose le prime pagine, anzi. Promosso!

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Respirazione artificiale di Ricardo Piglia
Trama: Respirazione artificiale è uno dei pochi grandi capolavori pubblicati in Argentina durante gli anni della dittatura: un libro che Piglia costruisce come una potente metafora politica e metaletteraria; intricato come un poliziesco e appassionante quanto una storia familiare.
Marcelo Maggi è un oscuro professore di provincia dal passato alquanto torbido. In anni politicamente difficili sta scrivendo un libro scomodo: immaginando che potrà averne dei problemi, si mette in contatto con il nipote, Emilio Renzi, per consegnargli il suo archivio di documenti, ma la corrispondenza tra i due si interrompe senza un motivo. Renzi tenta quindi di scoprire che fine abbia fatto lo zio e, in una lunga notte d’attesa, incontra una serie di personaggi memorabili che lo aiutano a ricomporre il puzzle della vita e del lavoro di Maggi.
Con la sapienza di un Faulkner e un ritmo che ricorda Raymond Chandler, Piglia conduce il lettore in quella che il New York Times ha definito «un’esperienza intellettuale indimenticabile».
Data di uscita: gennaio 2018
Le mie prime impressioni: Il romanzo è dal punto di vista di Emilio, il nipote del protagonista Marcelo. Devo ammettere che le primissime pagine non mi hanno entusiasmata molto, lo stile di scrittura non rientra tra i miei preferiti, troppo "veloce" e confuso. Però poche righe non sono abbastanza per giudicare, e la trama è molto interessante, quindi gli darei comunque una possibilità. Promosso con riserva.

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John Henry Festival di Colson Whitehead
Trama: Luglio, 1996: la cittadina di Talcott, in West Virginia, organizza un festival folkloristico dedicato a John Henry, leggendario spaccapietre nero celebre per aver sfidato e battuto, alla fine dell’Ottocento, una delle prime trivelle a vapore. A Talcott convergono i destini di un giovane e cinico giornalista nero freelance e dei suoi colleghi «sbafisti», della figlia di un collezionista monomaniaco, di due professionisti della comunicazione e di una coppia di albergatori locali, di un gregge di turisti e di un uomo con una pistola…
John Henry Festival è un tour de force appassionante che unisce, in un perfetto intreccio di piani temporali, i primi cantieri ferroviari degli Stati Uniti e le isteriche redazioni delle riviste newyorkesi all’avvento di internet, le origini del blues e i concerti degli Stones, le ineffabili degenerazioni della cultura pop e l’orgoglio razziale. Una riflessione sulla storia americana e sui media contemporanei che quindici anni fa già mostrava in tutta la sua potenza il talento dell’autore, anticipando le tematiche di La ferrovia sotterranea, il romanzo con cui nel 2017 ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa.
Data di uscita: gennaio 2018
Le mie prime impressioni: Sono molto incuriosita da "La ferrovia sotterranea" e ho intenzione di leggerlo appena ne avrò l'occasione, però ammetto che questo romanzo "John Henry Festival" non mi interessa particolarmente, e nemmeno leggendone un estratto ho cambiato idea. Essendo comunque interessata all'autore, se dovessero regalarmelo probabilmente lo leggerei lo stesso. Bocciato con riserva.

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Messico. Istruzioni per l'uso di Jorge Ibarguengoitia
Trama: Il suo nome è tanto impronunciabile quanto è imprescindibile la sua figura nel panorama della letteratura messicana contemporanea: Ibargüengoitia – autore di inchieste, gialli, romanzi, racconti, testi teatrali – è un dissacratore, che ha fatto dell’ironia e del sarcasmo le sue armi più efficaci per castigare i costumi del proprio paese. Il popolo, la cultura, la vita quotidiana, la politica del Messico – e i suoi tic, le sue delizie e assurdità – sono distillati in ciascuno dei divertentissimi capitoli di questo libro, che compone una sorta di guida involontaria, per turisti avventurosi o da divano.
Un manuale che è al tempo stesso di autoaiuto per messicani e di sopravvivenza per i visitatori e i turisti, grazie al quale cercare una via di uscita dal labirinto della burocrazia e dell’inefficienza dei servizi pubblici, o comprendere le misteriose forme attraverso cui si manifesta la ineludibile «ospitalità a tutti i costi» dei messicani.
Di seguito, alcuni esempi di questo vademecum che restituiscono la misura dell’immaginario dell’autore e del tono dei suoi testi:
Psicanalisi dell’abuso del claxon
In sette copie: scene di vita burocratica
Teoria e pratica della messicanità.
Un piccolo gioiello a metà fra saggio antropologico e guida di viaggio, fra album di bozzetti folcloristici e giornalismo culturale. Per chi ama il Messico e per chi vuole imparare a conoscerlo.
Data di uscita: gennaio 2018
Le mie prime impressioni: Ammetto che non leggerei questo libro (che non è un romanzo, ma davvero un manuale) perché non sono particolarmente interessata all'argomento, ma le prime pagine non mi sono dispiaciute, quindi in questo caso mi trovo molto indecisa. Promosso con riserva.

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Le risposte di Catherine Lacey
Trama: Mary è una trentenne americana in crisi: è affetta da un’infinità di dolori e disturbi psicosomatici e ha perso il lavoro; l’unico sollievo sembra venirle da una bizzarra forma di fisioterapia, vagamente new age e molto costosa. Quando un gruppo di misteriosi ricercatori le offre l’opportunità di una collaborazione ben remunerata, accetta senza pensarci due volte. Si tratta di far parte dell’«Esperimento Fidanzata»: un divo del cinema a cui l’ipervisibilità mediatica impedisce di vivere una normale relazione di coppia sta provando a crearsene una artificialmente, circondandosi di una serie di ragazze che ne soddisfino, a turno, le diverse esigenze: la fidanzata materna che cucina, la fidanzata collerica con cui litigare, la fidanzata ordinaria con cui passare i tempi morti in casa, un intero «team intimità» per il sesso, e una fidanzata – questo il ruolo di Mary – per i momenti di romanticismo e trasporto sentimentale. Sulle prime tutto pare funzionare, ma quando il team di ricercatori prova a ottenere un maggior controllo sulle reazioni psichiche dei partecipanti, la situazione precipita…
In bilico fra satira e fantascienza, romanzo filosofico e storia d’amore, Le risposte è una geniale meditazione sulla contemporaneità: in un mondo che è sempre più ostaggio della cultura della celebrità e della cura ossessiva di sé, è ancora possibile conoscersi, innamorarsi, essere felici con un’altra persona?
Data di uscita: febbraio 2018
Le mie prime impressioni: Nella mia wishlist è presente "Nessuno scompare davvero" di Catherine Lacey dal momento in cui è stato pubblicato, anche se non ho ancora avuto occasione di leggerlo. E ora aggiungo alla lista anche questo, perché la trama mi ispira parecchio e perché le poche pagine che ho letto mi sono piaciute molto, incluso lo stile semplice dell'autrice. Promosso!

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Una frase, un rigo appena di Manuel Puig
Trama: Juan Carlos Etchepare è un uomo bellissimo. Intorno a questo dongiovanni di provincia, da tempo marchiato dalla tisi, si intrecciano le vicende di un universo femminile che frequenta i cinema, ascolta gli sceneggiati radiofonici e le canzonette alla moda nel tentativo di trovare quella stessa musica nella vita reale.
C’è Nené, la fidanzata tradita; Mabel, l’amante ricca e libertina; la vedova Di Carlo – pronta a rompere ogni convenzione sociale pur di stare accanto all’uomo che desidera; e Celina, la sorella di Juan Carlos, ormai considerata da tutti una zitella facile.
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1971 e qui riproposto nella tradu- zione di un grande ispanista come Angelo Morino, Una frase, un rigo appena è una rivisitazione letteraria del classico feuilleton; un romanzo in cui Manuel Puig fa quello che sa fare meglio: registrare frammenti di vita che tendono a passare inosservati – conversazioni private, album fotografici, verbali di polizia, lettere e diari –, raccontando la provincia Argentina degli anni Trenta, con le sue ipocrisie e le sue contraddizioni, e regalandoci al tempo stesso una storia dal sapore universale.
Data di uscita: febbraio 2018
Le mie prime impressioni: Come viene accennato nella trama, questo libro è composto da ritagli di giornale, da lettere e probabilmente anche da altri stralci di vita quotidiana, che però non ci sono ancora nelle prime pagine. In ogni caso, l'ho trovato un inizio accattivante e non mi disturbano i romanzi scritti in questo modo. Promosso!

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Gli altri due libri di cui non sono riuscita a trovare tutte le informazioni sono "Perché non sono femminista" di Jessa Crispin e "Silvi e la notte oscura" di Federico Falco, entrambi in uscita a marzo 2018.
-- Il primo si preannuncia come un'analisi della parola 'femminismo' e di questo fenomeno in generale. Un punto di vista diverso su un argomento scottante che ha come sottotitolo "Un manifesto femminista" e che dunque non vuole condannare il femminismo ma trasformarlo in qualcosa di migliore. Promosso!
-- Il secondo, invece, è una raccolta di cinque racconti. Nell'anteprima erano presenti poche pagine del primo racconto, quindi posso giudicare ben poco, ma per il momento mi ha incuriosita abbastanza da spingermi a volerli leggere tutti. Promosso!
Sul sito di Sur, a questo link, trovate già tutti i titoli in pubblicazione per il 2018, fino a settembre.


4 commenti:

  1. Sono vagamente interessata a "John Henry Festival"... però, come te, conto di leggere prima di tutto "La ferrovia sotterranea", che per qualche motivo sembra avere un'aria molto più promettente! ^^

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  2. "Messico. Istruzioni per l'uso" mi piacerebbe leggerlo, adoro i manuali di viaggio! Sicuro non è una lettura che farei così, di punto in bianco, ma prima di una partenza.

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    1. Quando decidi di andare in Messico allora fammi un fischio, che magari vengo anche io! xD

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