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martedì 10 marzo 2015

Recensione "Eroi dell'Olimpo - Il figlio di Nettuno" di R. Riordan



.Eroi dell'Olimpo - Il figlio di Nettuno.
di Rick Riordan 


                     
bellissimo

Titolo: Eroi dell'Olimpo - Il figlio di Nettuno
Titolo originale: The Heroes of Olympus - The Son of Neptune
Autore: Rick Riordan
Editore: Mondadori
Pagine: 467
Traduzione: L. Baldinucci e L. Melosi
Prezzo di copertina (rigida): 17,00 €
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Percy si risveglia da un lungo sonno e non ricorda nulla di sé, a parte il proprio nome. Perfino il Campo Mezzosangue gli sembra un luogo estraneo, e l'unica traccia che riesce a evocare dal passato è una ragazza: Annabeth. Hazel dovrebbe essere morta, ma è più viva che mai. Ora, a causa di un terribile errore commesso nella sua vita precedente, il futuro del mondo è in pericolo. Frank discende da un dio, secondo i racconti di sua madre, eppure lui non ne è affatto convinto: quando si guarda allo specchio vede un ragazzo goffo e paffuto. Ma ora che si ritroverà coinvolto nella nuova missione di Percy Jackson e dovrà spingersi fino ai ghiacci dell'Alaska per salvare il mondo dall'ira della divina Gea, dovrà credere in se stesso più che mai. Percy Jackson torna con una nuova avventura, in cui i semidei della mitologia greca e romana dovranno unirsi per difendere la Terra e risolvere la misteriosa Profezia dei Sette.

Rick Riordan per me ormai è una garanzia, anche con questa nuova saga è riuscito a coinvolgermi e farmi appassionare alle vicende dei suoi protagonisti, nuovi e vecchi. Devo dire però che nonostante Jason, Piper e Leo (trio protagonista del primo romanzo “L’eroe perduto”) siano da subito entrati 
Mia reazione appena ho aperto il libro
nelle mie grazie quando mi sono trovata tra le mani il nuovo volume e ho letto di nuovo le battute di Percy riferite ai mostri non ho potuto fare a meno di sorridere come una stupida per tutto il tempo e ripetere <<Ah Percy, quanto mi sei mancato!!! >>. Questa nuova serie ci sta presentando una carrellata infinita di nuovi personaggi, molto belli e con storie complesse ed interessanti, ma Percy per me resta sempre Percy <3 
Il libro scorre come un qualsiasi libro della serie degli dei dell’Olimpo tra profezie, imprese eroiche, mostri improponibili, divinità fuori di testa e battaglie, ma non per questo risulta mai noioso. Ecco se devo fare un appunto devo dire che ho trovato le uccisioni dei due giganti un po’ troppo frettolose ma considerando che questo libro come il primo aveva più una funzione di introdurci a un nuovo gruppo di semidei e alle loro abitudini e farci abituare all’idea di una “fusione” dei due gruppi per un’epica battaglia futura non posso lamentarmi troppo. A questo riguardo questo è il libro in cui ci vengano finalmente introdotti i semidei Romani. Per quanto abiti ormai da anni nella capitale e quindi abbia familiarità con l’architettura e alcune tradizioni romane si può dire che sono greca nel cuore quindi leggendo del Campo Giove una vocina abbastanza di parte dentro di me continuava  a ripetere << Si si, ma il campo Mezzosangue è meglio senza che ve la tirate u.u >>. I Romani sono descritti ovviamente come più belligeranti e con un’organizzazione del campo quasi militare cosa che mi ha fatto rimpiangere i campi pieni di fragole e la spensieratezza del Campo Mezzosangue ancora di più. Sul fronte nuovi personaggi questa volta incontriamo Frank e Hazel. Potrei dilungarmi ore su di loro visto che con questo nuovo ciclo ancor più che con il primo Riordan si sta cimentando nella costruzione di personaggi dal passato a dir poco travagliato, per non dire tragico, e dai caratteri di ferro, ma vi lascio scoprirli da soli, così come ho fatto io, perché ne vale proprio la pena. In questo libro non mancano mai come al solito le trovate geniali dell’autore, il modo in cui modernizza miti greci e romani e le stesse figure mitologiche, che siano divinità o mostri, è impagabile, sono morta leggendo delle gorgoni che dispensavano assaggini in un supermercato, del figlio di Bacco, Dakota, che ha una dipendenza da bibite energizzanti e dell’augure Ottaviano che per formulare una profezia sventra animaletti di peluche (povero cuscino panda di Percy ç_ç). In conclusione, leggete la saga di Percy Jackson, sempre e comunque u.u


Angolino della ship: non sono riuscita a farmi coinvolgere dall’accenno di storia d’amore tra Frank e Hazel come avevo fatto con Jason e Piper, per cui ho tifato sin dall’inizio, ma devo dire che tutto sommato sono carini insieme, quello che però mi ha fatto veramente sciogliere il cuore è stato Percy, che pur non ricordando niente continuava a pensare ad Annabeth e aveva come unica certezza quella di dover tornare da lei <3




P.s. Rick dove sono finiti i titoli dei capitoli? Ç__ç lo so che sono spariti già dal libro precedente ma io ancora non riesco a farmene una ragione.
                                                 
                                         

4 commenti:

  1. Ahhh anche io lo voglio leggere adoro Percy...e' la mia fonte di risate preferita!!e' un vero peccato che abbia eliminato i titoli erano veramente uno spasso,come dimenticare un titolo come:"Disintegro accidentalmente la prof di matematica"!!

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    1. Hahaha i titoli erano decisamente fenomenali <3 Comunque anche questa nuova saga è molto divertente, te la consiglio assolutamente =)

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  2. Io sono ancora titubante riguardo la lettura di questa seconda serie, anche se la prima l'ho amata*_* ma probabilmente, prima o poi xD, leggerò anche questa :3 <3

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    1. Anche io ho aspettato un pò prima di iniziare la nuova serie, ma devo dire che mi sta piacendo molto, anche se come ho detto nella recensione Percy occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore <3

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