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martedì 9 agosto 2016

Recensione: "Il regista" di E. Cametti


.Il regista.
di Elisabetta Cametti


Grazie mille a Cairo Editore per avermi inviato una copia di questo romanzo! <3

    
quasi perfetto

Titolo: Il regista
Autore: Elisabetta Cametti
Editore: Cairo
Pagine: 382
Prezzo di copertina (rigida): 18,90 €
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New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l'umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all'ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque. Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza. Poi c'è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l'anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce. Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show. Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un'escalation di violenza e terrore si delinea l'ombra di un regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.


Questo sì che è un thriller coi fiocchi!
Mi è piaciuto subito, sin dalle primissime pagine, e il mio interesse è rimasto costante fino alla fine. Anzi, da metà romanzo circa, non riuscivo più a staccare gli occhi dalle pagine.

Non avevo mai letto nulla di quest'autrice prima d'ora, ma sono rimasta piacevolmente colpita dallo stile scorrevole, non per questo banalmente lineare, tutt'altro! Il regista fa parte di una serie, denominata Serie 29, e questo romanzo, dal sottotitolo 29 ore per non morire, è il primo capitolo. Sicuramente leggerò i successivi, e con il tempo conto di recuperare anche gli altri libri già pubblicati di questa autrice.



La cosa che ho preferito, e che credo sia fondamentale oltre che gradita, in questo genere di romanzi, è stata l'attenzione per i dettagli. Ogni frase mi è parsa perfettamente studiata e funzionale alla trama.
Appassionante al punto giusto, riesce a catturare l'attenzione e a farti desiderare di saperne sempre di più, non solo per quanto riguarda la parte investigativa, ma anche sul passato e sul futuro dei protagonisti. Ho trascorso tutto il tempo domandandomi che cosa sarebbe successo, e ogni volta c'è stato qualche piccolo colpo di scena che mi ha sorpresa.


"La morte non piange." - "Non ho capito." - "E' un antico proverbio nordico. Significa che se qualcuno deve morire, morirà."

L'unico motivo per cui questo romanzo ha perso mezzo punto nella mia valutazione in stelline riguarda i personaggi. Come ormai dovreste sapere, sono molto severa per quanto riguarda la caratterizzazione di ogni personaggio, non solo dei protagonisti, e mi sarebbe piaciuto che Veronika, Derek. Barbara, Gary e tutti gli altri (soprattutto Steve) venissero approfonditi. Ma non voglio che pensiate che siano stati trattati superficialmente, perché non è così. Il 'problema' è mio, ché sono molto esigente :)



Davvero consigliato! :)



8 commenti:

  1. Wow Gaia devo assolutamente metterlo in lista per quando ritornero' in modalita' thriller ^_^

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  2. Sono contenta ti sia piaciuto *-* io mi sono innamorata di questo libro. Secondo me è il migliore dell'autrice e ormai è uno dei miei thriller preferiti :D

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    1. Io ho letto solo questo, ma sicuramente leggerò anche gli altri *_*

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  3. Complimenti per la recensione :) il libro mi ispira parecchio e spero di riuscire a leggerlo, prima o poi! :)

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  4. Chissà perchè, letta la prima frase ho pensato alla pessina esperienza con Dorn, poi tu me lo citi anche ahahahahahah XD Dai, mi hai convinta, me lo segno subito, appena ho voglia di thriller gli darò una occasione ^^

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    1. Ops :P
      Comunque sono contenta, secondo me questo romanzo merita!

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