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domenica 1 settembre 2013

Rubrica: Leggete per vivere - 1


Questa è una rubrica che scrivevo per un giornale online del Cilento, che potete trovare qui: www.trentinara.net e che pubblicherò anche sul blog :)



LEGGETE PER VIVERE.
…come diceva il saggio Flaubert.


Leggete per vivere. Una bella frase, vero? Mi è sempre piaciuta, ed è quello che faccio. E con voi oggi voglio condividere i miei pensieri su due libri, all’apparenza diversi, ma in realtà molto simili.
Si tratta dell’ultimo capolavoro di J.K. Rowling, e di uno dei magnifici romanzi di Nick Hornby.

Il Seggio Vacante, dall’autrice dell’acclamato Harry Potter, è quanto di più diverso si possa immaginare dalle avventure del maghetto occhialuto.
I buoni sentimenti, i giusti valori, la contrapposizione tra bene e male, lasciano spazio a tematiche quali il sesso, la droga, la violenza. D’altra parte, che questo sia un libro per adulti era stato annunciato addirittura mesi prima dalla sua pubblicazione. In questo romanzo c’è di tutto: vita, morte, scandali, amore.
Lo stile narrativo di Joanne Rowling è assolutamente inconfondibile, in particolare per quel che riguarda la caratterizzazione dei personaggi, numerosi ne Il Seggio Vacante come in Harry Potter. Alcuni hanno maggiore rilievo rispetto ad altri, ma sono tutti concatenati tra loro, nella piccola comunità inglese in cui è ambientata la storia. Non esistono il bene e il male, non esistono buoni o cattivi. Ogni personaggio ha in sé luce e oscurità, proprio come nella vita reale.
Ed è proprio questo il punto forte del romanzo, ovvero la capacità dell’autrice di catapultarci nella vita dei protagonisti, e nelle dinamiche della società inglese. Questa è la storia di come un singolo evento può cambiare il corso di molte vite.

La stessa riflessione può essere fatta leggendo Non buttiamoci giù di Nick Hornby. Ho letto quasi tutti i romanzi di Hornby, e questo secondo me è il migliore, nonostante sia uno dei meno noti.
Un uomo, una donna, un ragazzo ed una ragazza, ecco i nostri protagonisti. Quattro sconosciuti che si incontrano sul tetto di un palazzo la notte di Capodanno. Non hanno niente in comune, se non l’intenzione di buttarsi di sotto.
Sarà proprio questo incontro a cambiare le loro vite per sempre, a far prendere decisioni rimandate o temute, mettendo in discussione tutto quello di cui erano convinti.
Con la sua geniale ironia fuori dal comune, l’autore ci regala l’opportunità di meditare sulle nostre vite, ma con un sorriso sulle labbra.

Io consiglio entrambi questi romanzi, soprattutto a chi è alla ricerca di storie che fanno riflettere su noi stessi e sul mondo in cui viviamo.




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