Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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venerdì 29 gennaio 2016

Recensione: "Sabriel" di Garth Nix


.Sabriel.
di Garth Nix



Titolo: Sabriel
Autore: Garth Nix
Editore: Tea
Prezzo di copertina (flessibile): € 8,60
Voto:piacevole


È la storia del viaggio iniziatico di Sabriel, una ragazza che vuole salvare il padre e conoscere il proprio destino. Fin da piccola ha vissuto in un collegio al di qua del grande muro che delimita il confine col Vecchio Regno, fuori quindi dalla portata della Libera Magia e lontano dai Morti che non si rassegnano a rimanere tali. Ma adesso suo padre, il mago Abhorsen, è scomparso e Sabriel deve andare nel mondo dei morti per salvarlo. Sulla via incontrerà dei compagni di viaggio: Mogget, la cui forma felina nasconde un potente spirito, e Touchstone un giovane mago che è stato schiavo di un sortilegio. Tra trappole e pericoli i tre viaggeranno attraverso il Vecchio Regno fino a confrontarsi con le forze originarie della vita e della morte.


Perdonatemi se questa recensione sarà più corta del solito.
Possedevo questa trilogia da tantissimo tempo, ma solo dopo anni mi sono decisa a leggerla. Si tratta di un fantasy vecchio stampo ma con un'ambientazione più originale del solito, poiché è infarcita di dettagli moderni (ad esempio l'acqua corrente). 
Sabriel, la protagonista, è una negromante, come suo padre. Sin da piccola ha conosciuto la morte in tutte le sue forme. Credeva di sapere molte cose, ma scoprirà che Morte e Magia nascondono molto di più, e che non tutto è semplice come sembra.

Erano soltanto tre miglia dal Muro, ma bastavano. Mentre in Ancelterra, dall'altra parte, il sole splendeva luminoso in un cielo terso e senza nuvole, lì, nell'Antico Reame, tutto era ammantato dalla luce livida di un tramonto nebbioso.

Personalmente non è stato un inizio troppo felice. Ho trovato tutto un po' approssimativo nelle prime pagine. Una mancanza di dettagli che sposata con uno stile di scrittura semplice non mi ha appassionata quanto avrei voluto.
Per fortuna dopo pochi capitoli la situazione migliora. Lo stile rimane molto semplice, ma la trama e le avventure della protagonista diventano più interessanti.
Inoltre, inizialmente la protagonista era accompagnata solo da un altro ambiguo personaggio, il gatto Mogget, mentre a metà romanzo arriva un nuovo compagno d'avventure che ovviamente ha reso tutto meno noioso.
In effetti, una grande pecca di questa storia credo siano proprio i personaggi, di cui non mi è piaciuta la caratterizzazione, perché l'ho trovata superficiale. Persino la protagonista sembra appena abbozzata.
Tutta l'opera manca di spessore, che io ritengo necessario in un fantasy come si deve. Va detto anche che mi aspettavo molto, quindi la delusione è stata maggiore.
Nonostante questo ci sono alcune note positive, grazie alle quali proseguirò la lettura con i seguiti.
L'idea di fondo è molto bella, e spero venga approfondita sempre di più. Tutti i personaggi hanno un buon potenziale, e anche in questo caso spero venga utilizzato meglio in futuro.







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