Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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domenica 18 maggio 2014

Roma, Notte dei Musei 2014: considerazioni.

ROMA
NOTTE DEI MUSEI 2014
CONSIDERAZIONI

Ieri sera, la famosa Notte dei Musei 2014, io ed una mia amica avevamo deciso di approfittare dell'evento per visitare qualche museo.
Morale della favola: non siamo riuscite a visitarne neppure uno.
Per cominciare le mie considerazioni, vorrei far notare che la maggior parte dei musei aveva l'ultimo ingresso alle 23:00, e solo pochi avevano l'ultimo ingresso all'1:00. 
Che Notte dei Musei è? Non pretendo che stiano aperti fino alle 6:00 del mattino, ma una Notte dei Musei con ultimo ingresso alle 23:00 dovrebbero chiamarla Serata dei Musei, volendo proprio esagerare.
A parte questo, vi racconto come mai non sono riuscita a visitare neppure un museo.
Come prima tappa, ci sarebbe piaciuto visitare la Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Qui a Roma c'è un tram che porta proprio davanti l'ingresso della Galleria, ma quando ieri siamo arrivate alla fermata, abbiamo visto che avevano deviato il percorso di tutti i tram, e che nessuno di essi portava alla Galleria, proprio quella sera.
Ed io ora mi chiedo: è normale che durante la Notte dei Musei un tram che di norma conduce ad uno dei musei più importanti della città venga deviato? E' normale che invece di facilitare l'accesso alla Galleria, decidano di ostacolarlo?
Da lì avremmo potuto prendere altri mezzi, facendo però un giro assurdo che ci avrebbe portato via talmente tanto tempo da rischiare di non arrivare in tempo per entrare (dato l'ultimo ingresso alle 23:00, che continuo a considerare un orario ridicolo). 
Allora abbiamo deciso di cambiare programmi e "ripiegare" sul Complesso del Vittoriano, dove c'era una mostra con i capolavori dal Musèe d'Orsay. 
Siamo arrivate molto prima dell'orario dell'ultimo ingresso (1:00) e abbiamo trovato una fila lunghissima.


Nonostante la lunga fila, non ci siamo scoraggiate, perchè all'ultimo ingresso mancava davvero molto e comunque anche dietro di noi la fila continuava a formarsi.
Noi, ovviamente, non conoscevamo (e non potevamo conoscere) le tempistiche. Come fanno le persone che cominciano a fare la fila quasi due ore prima dell'ultimo ingresso a sapere che non riusciranno ad entrare? 
E se i visitatori non possono saperlo, i responsabili del museo dovrebbero saperlo eccome. Non è di certo la prima volta che il Complesso del Vittoriano si ritrova a partecipare alla Notte dei Musei, e non è di certo la prima volta che si ritrova con una lunga fila di visitatori davanti la porta.
Intelligenza vorrebbe che, quando i responsabili del museo si rendono conto che la fila è diventata troppo lunga e che i prossimi ad arrivare potrebbero non entrare, la fila venga bloccata con un bel cartello che informa la chiusura della stessa. Di modo che chi è già in fila possa entrare a vedere la mostra, e che nessun altro cominci a farla inutilmente.
A quanto pare questo tipo di intelligenza (riscontrabile persino nei parchi a tema) non è ancora giunta ai responsabili della mostra di ieri sera.
Il risultato è stato che, all'1:00 in punto, persone che erano in fila da circa un'ora e mezza si sono viste chiudere la porta in faccia.
Solo poco prima era stato mandato qualcuno a dire (a persone già in fila da molto tempo) che il loro ingresso non era garantito.
Ora io mi domando, al termine di queste considerazioni, se è questo il modo di incoraggiare la cultura. Se il modo di incoraggiarla è ostacolando la possibilità di raggiungere i musei. Se il modo di incoraggiarla è chiudere le porte in faccia ai visitatori che aspettano da ore.



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